L'ACQUA CHE (NON) MANGIAMO - L'impronta idrica dell'alimentazione e degli sprechi alimentari / THE WATER WE (DON’T) EAT - The water footprint of food and its waste

Il cibo “nasconde” in sé un’immensa quantità d’acqua e tuttavia in misura assai disomogenea: se per produrre un chilo di mele occorrono 822 litri d’acqua, un chilo di carne di manzo ne richiede 15.400.

La disponibilità di risorse idriche viene quindi fortemente influenzata dalle nostre scelte alimentari, così come dalla nostra capacità di ridurre gli sprechi alimentari; ma quanti fra di noi ne sono consapevoli? E quanti sanno che il commercio internazionale degli alimenti genera flussi idrici che possono aggravare stress idrici nei paesi di produzione sottraendo l’acqua ad usi umani? E quanti si rendono conto che le crisi idriche generano a loro volta imponenti fenomeni migratori? Una prima risposta è arrivata da “Young people & Water”, indagine statistica focalizzata sulla percezione dell’acqua nel mondo giovanile e realizzata da “Una Buona Occasione” (www.unabuonaoccasione.it / www.unabuonaoccasione.it/en/) in collaborazione con l’Università di Torino – Dipartimento di Statistica.


Date/Time
Date(s) - 22/03/2018
15 h 00 min - 18 h 00 min

Location
TORINO - CAMPUS LUIGI EINAUDI

Loading Map....


Address
LUNGO DORA FIRENZE 100 A
TORINO
ITALIA
PIEMONTE
10153
Italy